DISTRAZIONE
Le mani di Fabio cominciarono a sudare, era immobile, sul letto davanti a lui c’erano Sara, Marika e Selvaggia. Nude, ricche di silenziosi mugolii. Il ventilatore sul soffitto rendeva l’aria piacevole anche se incandescente, la finestra era spalancata e una zanzariera impediva all’esercito di vampiri qualsiasi invasione su tutto quel dolce sangue. Il mare a pochi metri era complice, docile, mansueto, testimone di quello che stava per succedere. Il sole hawaiano cominciava a tramontare e la stanza si riempì di un rosso perfetto. Fabio non era un bell’uomo, era uno come tanti, uno qualunque, ma oggi era li, in quel bungalow sulla spiaggia, lontano da casa, dal lavoro, dai problemi e stava per realizzare il suo sogno erotico, la sua fantasia, che è più o meno quella di ogni uomo. Lui era ancora in piedi e loro tre sdraiate. Sara cominciò a baciare Selvaggia, mentre Marika si accarezzava da sola, le mani cominciarono a sfiorare i loro sessi, le labbra si sfioravano i loro seni si comprimevano l’uno contro l’altro, i capezzoli turgidi sembravano bucare le loro carni, gli ansimi aumentarono, poi Marika si rivolse verso Fabio, ancora immobile vicino al letto, e lo invitò ad unirsi a loro. Il loro odore di sesso lo aveva inebriato, su sdraiò tra loro, solo il mare come colonna sonora e una lontana festa sulla spiaggia, Fabio si avvicinò al collo di Selvaggia e Driiiiinnnnn Driiiiinnn Driiiiiiinnn “Pronto?” “Faro, è pronto il tuo racconto?” “Elliy lo stavo ultimando” “Mi raccomando!!! Ricorda bene il tema, che sei uno distratto patentato!!” “Si si me lo hai detto mille volte” “Sono curiosa di sapere cosa scriverai con il tema VOGLIO FARLO CON TE Faro si bloccò…e pensò “accidenti, vuoi vedere che ho letto male???? Non era VOGLIO FARLO CON TRE?????” “Faro ci sei?” “Ehm…. Si Elliy ci sono, ho quasi finito il racconto, tra poco te lo mando” “Ok, ciao allora, lo aspetto con ansia” Caxxo caxxo caxxo e mo che faccio??????? Ok calma e sangue freddo. Tastiera, foglio di Word in bianco, chiudo gli occhi…una penna…un calamaio… IL VOLO DI GIONA L'inchiostro cominciò a macchiare il foglio bianco…. “Accidenti povero Fabio rimasto sul collo di Selvaggia…vabbè imprevisti della scrittura, tornerò prima o poi su di loro”




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